Discord introduce la verifica dell'età obbligatoria a livello globale. Per accedere a contenuti per adulti, gli utenti dovranno condividere selfie video o caricare documenti governativi. Il tempismo? Discutibile. Pochi mesi fa, nell'ottobre 2025, un data breach ha esposto 70.000 documenti d'identità degli utenti. La community ha reagito esattamente come ci si aspetterebbe.
Il data breach di ottobre 2025: i fatti
Il 3 ottobre 2025, Discord ha confermato una violazione dei dati presso un fornitore terzo di servizi di customer support, identificato come 5CA. Gli hacker hanno compromesso il sistema e sottratto informazioni sensibili di utenti che avevano utilizzato il supporto clienti.
Dati compromessi documentati:
- Nomi, username Discord, indirizzi email e altri dati di contatto forniti per ricevere assistenza
- Trascrizioni complete delle conversazioni con gli agenti di supporto
- Metadati di fatturazione limitati: metodo di pagamento, storico acquisti, ultime quattro cifre delle carte di credito
- Indirizzi IP associati alle interazioni con il supporto
- Circa 70.000 foto di documenti governativi (passaporti, patenti) utilizzati per le verifiche di età nel Regno Unito e Australia
Gli hacker hanno rivendicato dati relativi a 5,5 milioni di utenti e 1,5TB di informazioni totali, minacciando di pubblicarli se Discord non avesse pagato un riscatto. Discord ha negato queste cifre e rifiutato il pagamento.
Il conflitto con il fornitore: Discord ha pubblicamente identificato 5CA come responsabile della violazione. 5CA ha risposto negando qualsiasi compromissione dei propri sistemi. Due versioni contrastanti, nessuna chiarezza definitiva per gli utenti coinvolti.
La risposta di Discord: più dati sensibili per tutti
A febbraio 2026, Discord annuncia il roll-out globale di un sistema obbligatorio di age verification. A partire da marzo, tutti gli utenti verranno impostati di default su esperienze "appropriate per adolescenti". Per sbloccare contenuti sensibili o accedere a canali con restrizioni di età, sarà necessario sottoporsi a un processo di verifica.
Le opzioni disponibili:
- Facial age estimation — selfie video analizzato da AI per stimare l'età tramite struttura facciale
- Document verification — caricamento di documento governativo confrontato con un selfie
Discord enfatizza che i selfie video non lasciano mai il dispositivo dell'utente, mentre i documenti governativi vengono verificati off-device ma eliminati immediatamente dopo la conferma dell'età. Il partner tecnologico scelto: k-ID, fornitore di servizi di age verification utilizzato anche da Meta e Snap.
La reazione della community è stata immediata e prevedibile. Un utente su Reddit ha sintetizzato il sentimento generale: "Discord ha già subìto un breach di ID. Perché qualcuno dovrebbe verificarsi dopo quello?"
Il paradosso della fiducia dopo il breach
Il tempismo solleva questioni legittime. Chiedere agli utenti di condividere documenti governativi pochi mesi dopo aver perso 70.000 ID in un data breach non è esattamente una strategia di pubbliche relazioni vincente.
Discord sostiene di aver rafforzato la sicurezza affidandosi a k-ID, presentato come partner affidabile con tecnologia on-device che garantisce privacy. La policy di k-ID afferma che "né k-ID né i suoi fornitori di servizi raccolgono informazioni biometriche dagli utenti durante l'interazione con la soluzione."
Analizzando le policy sulla privacy emerge però un quadro più articolato. k-ID si affida a Privately, azienda svizzera che fornisce la tecnologia di facial age estimation. La formulazione è tecnicamente accurata ma strutturalmente ambigua: "Non vediamo nessun volto processato tramite questa soluzione." Il "noi" in questa frase si riferisce a k-ID o include anche Privately?
Un portavoce di k-ID ha chiarito ad Ars Technica: "La tecnologia di Facial Age Estimation opera interamente sul dispositivo dell'utente in tempo reale. Nessun video o immagine viene trasmesso, e la stima avviene localmente. Gli unici dati che lasciano il dispositivo sono un pass/fail della soglia di età, che è ciò che Discord riceve."
Privately, da parte sua, è più esplicita nelle proprie garanzie. Il sito web afferma che la tecnologia è progettata per minimizzare la raccolta dati e prioritizzare l'anonimato per conformarsi al GDPR europeo. "Nessun dato biometrico o personale dell'utente viene catturato o trasmesso," dichiara Privately, sottolineando l'uso di modelli AI edge-based che operano localmente sui dispositivi.
L'efficacia questionabile del sistema
Oltre alle preoccupazioni sulla privacy, emerge un problema tecnico: l'age verification è facilmente aggirabile. Utenti australiani — dove il sistema è già attivo — hanno documentato su Reddit metodi per ingannare il sistema:
- Una ragazza adolescente ha superato la verifica usando ciglia finte
- Un tredicenne è stato stimato oltre i 30 anni corrugando il volto per sembrare più rugoso
- Alcuni utenti hanno utilizzato video AI o modalità foto di videogiochi per superare i controlli
- Altri utenti adolescenti non sono mai stati sollecitati a verificare l'età
Savannah Badalich, global head of product policy di Discord, ha confermato a The Verge che "non ci aspettiamo che gli strumenti funzionino perfettamente," aggiungendo che Discord agisce rapidamente per bloccare workaround quando vengono identificati.
Privately afferma che la propria tecnologia è "comprovata per essere accurata entro 1,3 anni, per volti di età 18-20 anni, indipendentemente da genere o etnia." Ma esperti citati da Ars nel 2025 hanno confermato che le tecnologie di age verification faticano ancora a distinguere minori da adulti, specialmente nei casi limite (es. 17 vs 18 anni).
Il vero punto debole: il processo di appeal
Discord implementa anche un sistema di "age inference" basato su metadata comportamentali: tipi di giochi, attività sulla piattaforma, segnali comportamentali come orari lavorativi. Se il sistema ha alta confidenza che l'utente sia adulto, la verifica viene saltata.
Ma il punto più vulnerabile rimane il processo di appeal — esattamente il contesto in cui i 70.000 documenti sono stati rubati nell'ottobre 2025. Gli utenti che ricevono una stima di età errata possono presentare ricorso caricando un documento governativo. Questo processo viene gestito da un "fornitore terzo," con la sola rassicurazione che i documenti "vengono eliminati rapidamente — nella maggior parte dei casi, immediatamente dopo la conferma dell'età."
Badalich ha confermato che Discord si aspetta di perdere utenti a causa di questo update, ma ha aggiunto che "troveremo altri modi per riportare gli utenti indietro."
Conclusioni: sicurezza teatrale o protezione reale?
Il caso Discord solleva una questione sistemica: come bilanciare protezione dei minori, privacy degli utenti, e sicurezza dei dati in un ecosistema che dipende strutturalmente da fornitori terzi?
La risposta di Discord al data breach è stata introdurre più raccolta di dati sensibili, affidandosi a una catena di fornitori (Discord → k-ID → Privately) con policy di privacy tecnicamente accurate ma non immediatamente trasparenti per l'utente medio. Il messaggio implicito: fidatevi del sistema, questa volta funzionerà.
Gli utenti su Reddit hanno risposto con scetticismo razionale. Un commento sintetizza efficacemente il problema: "Aziende come Facebook e Discord implementeranno verifiche facilmente aggirabili, il minimo sindacale richiesto dalla legge, per coprirsi da eventuali cause — costringendo nel frattempo gli utenti a fidarsi che i loro dati di verifica siano sicuri."
Un altro utente ha ironizzato: "Sarei più disposta a credere che i selfie non lasciano mai il dispositivo se Discord fosse disposta a pagare milioni a ogni utente il cui scan effettivamente lascia il dispositivo."
Il sistema di age verification può funzionare tecnicamente. Ma dopo un data breach che ha esposto 70.000 documenti governativi, la fiducia degli utenti non si ricostruisce con whitepaper tecnici e partnership con nuovi vendor. Si ricostruisce con trasparenza operativa, audit indipendenti, e responsabilità documentata quando le cose vanno male.
Discord si aspetta di perdere utenti. Probabilmente ha ragione.
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